DONATO DE SANTIS
Proposta

 
Programma basato sul riconoscimento del capitale umano
 
In questa sezione cercherò di essere sintetico al fine di offrire un quadro sinottico quanto più conciso ed identificabile possibile, non senza aver prima operato una piccola premessa.
Il sostegno ai connazionali non può limitarsi alla sola attribuzione del diritto di voto o a singoli interventi nell’ottica di una vecchia strategia assistenzialista (finanziamenti a pioggia senza controllo); bisogna, ritengo, attivare un’azione di supporto politico, economico e culturale mirato sia alla soluzione dei problemi delle singole realtà e comunità sia al mantenimento di quelle che sono le tradizioni italiane.
    Le proposte che voglio presentare alla valutazione dell’elettore ritengo che siano proposte fattibili e che si differenziano delle ormai solite tematiche miranti ad illudere esclusivamente le classi meno abbienti. Il connazionale esige rispetto e per rispettarlo bisogna offrirgli efficienza, sincerità e trasparenza, partendo da un quadro che rappresenti la Nostra Terra, l’Italia, con tutti i suoi reali problemi senza distorsioni ed illusioni di nessun genere.
    Allo stesso modo bisogna essere coscienti che non esistono solo fasce di connazionali medio - basse, ma sono anche presenti fasce medio - alte che bisogna ugualmente considerare: potrebbero essere l`asse trainante verso una miglior condizione anche per coloro i quali vivono una situazione di precarietà.
 
CONTESTO POLITICO
L’ Italia attraversa ormai da anni una crisi politica - istituzionale di considerevole importanza. Ritengo che il mio impegno base, primario per la fattibilità degli impegni seguenti, sia quello di partecipare a tutte quelle iniziative di riforma istituzionale (c.d. riforma elettorale) che permettano sia un ruolo attivo a tutti gli elettori (non più candidature ed eletti decisi dalle segreterie dei partiti) e soprattutto stabilità ai governi. Senza governi stabili nessuna riforma sarà mai fattibile.
 
SETTORE ECONOMICO
In questo settore, tanto vitale per la produttività ed il benessere, credo che il mio impegno debba concentrarsi nel sincronizzare le potenzialità italiane con quelle dell’ America Meridionale e dell’ Argentina in particolare.
I connazionali non hanno bisogno di clientelismo fine a se stesso ma, bensì, hanno bisogno di iniziative che mirino ad ottimizzare i vantaggi e le opportunità già esistenti: stagioni e calendari diversi (boreale e australe) a beneficio soprattutto dell’ agricoltura, tipo di cambio favorevole per le importazioni, esportazioni e produzioni miste.
Il mio impegno sarà quello di proporre una serie di agevolazioni soprattutto nel settore fiscale, a favore di quelle società e quegli imprenditori che decideranno di percorrere il “ponte” fra l’ Europa e l’ America Latina, in ambo le direzioni.
Sono fermamente convinto che rafforzando i rapporti economico - commerciali non sarà più necessario cercare risorse economiche aggiuntive, in quanto dei vantaggi indotti che ne deriveranno, ne potranno beneficiare anche altri settori (sociale e culturale) sia da questa parte del pianeta che dal lato italiano.
 
SETTORE SOCIO - CULTURALE / POLITICHE GIOVANILI
L’ investimento nel capitale umano rappresenta la base per sviluppare tutte quelle iniziative ad ampio respiro e con un ritorno favorevole per i nostri connazionali.
Il mio sforzo specifico mirerà ad individuare proposte legislative a beneficio di tutte le fasce sociali dei nostri connazionali, con particolare riferimento alle meno agiate.
Ritengo che l’italiano vada avvicinato all’Italia in tutte le variegate forme possibili. Per tale obiettivo mi farò promotore di iniziative che consentano alle fasce con reddito medio - basso di poter usufruire delle scuole italiane e degli istituti di cultura senza sopportare costi di frequenza e o iscrizione proibitivi. Non è più tollerabile che il connazionale non possa frequentare le “proprie” istituzioni. la mia proposta specifica sarà quella di addebitare, a vantaggio delle fasce a reddito medio - basso, i costi di frequenza a carico dello Stato Italiano nella misura del 70%. la stessa lingua Italiana merita uno spazio differente nel contesto educativo dell’ America Latina e dell’ Argentina in particolare; nello specifico mi adopererò affinché l’italiano venga considerato come terza lingua obbligatoria sia nelle nostre istituzioni che in quelle locali.
Tutto ciò ritengo che contribuirà a far sentire il connazionale decisamente più vicino alle sue tradizioni ed alle sue origini.
Nello stesso settore voglio inserire il problema relativo alla disoccupazione nei due continenti e alla mancanza di mano d’opera soprattutto in Italia.
Sto già pensando ad un’ iniziativa di legge che preveda l’istituzione di una sorta di “lista collocamento” inserita in una rete informatica sotto il controllo del Ministero del Lavoro Italiano, delle Regioni e dei consolati, alla quale potranno accedere i giovani italiani in possesso di caratteristiche di lavoro specifiche. Credo che il governo centrale debba dare priorità ai giovani connazionali invece che aprire le porte ad un’immigrazione clandestina spesso pericolosa.
Vorrei toccare, infine un aspetto abbastanza delicato relativo all’ assistenza sociale.
Non ne faccio, a differenza di altri candidati, un argomento di battaglia, di falso proselitismo, di false promesse sia perché non rientra nella mia persona e sia perché so che le condizioni delle casse dello Stato italiano non consentono voli pindarici.
Ai connazionali a basso reddito o indigenti, questo si, bisogna offrire un’ assistenza diretta di migliore qualità e migliore quantità. Mi impegno a studiare le formule idonee affinché l’assistenza sia decorosa ed accessibile e, soprattutto, alla portata di tutti. Credo che si possa anche ipotizzare una sorta di “fondo chiuso” a cui partecipino i nostri connazionali di più alte risorse economiche a beneficio dei meno abbienti (ricordiamoci come nacque l’ Ospedale Italiano). Partendo da questo, potremo in seguito anche ipotizzare altre forme di intervento da parte dello Stato, maggiormente controllate evitando, come accade oggi, che si stanzino centinaia di milioni di Euro a favore di società di assistenza sanitaria che nulla o poco sanno delle esigenze di un connazionale (vedete come funziona oggi Swiss Medical).
Chiudo garantendovi che il mio impegno sarà, se voi me lo consentirete, un impegno serio su argomenti altrettanto seri e reali. Credo che la missione verso il connazionale non si limiti al solo riconoscimento della cittadinanza o all’ emissione del passaporto: il connazionale ha bisogno si sentirsi Italiano attivo. Ed io voglio essere attivo insieme a voi e per voi!
 
Come sempre, grazie di tutto e grazie a tutti.
 
DONATO DE SANTIS
 
 
Programa basado en el reconocimiento del capital humano
 
En esta sección mi objetivo es ofrecer un cuadro sinóptico dotado de la mayor concisión y claridad posible haciendo lugar primero a una pequeña premisa.
El soporte a los conciudadanos no puede limitarse sólo a la atribución del derecho al voto o a intervenciones a favor de individuos particulares en el contexto de una vieja estrategia asistencialista (un torbellino de financiaciones sin control). Se necesita una acción controlada de soporte político, económico y cultural que apunte, por un lado, a la solución de los problemas de las realidades individuales y comunitarias, y por el otro al mantenimiento de aquellas que son las tradiciones italianas.
 
Considero que las propuestas que quiero presentar a la evaluación del elector,  son propuestas factibles y  se distinguen de las temáticas comunes que apuntan a ilusionar exclusivamente las clases sociales menos pudientes. El conciudadano exige respeto, y, para respetarlo hace falta ofrecerle eficiencia, sinceridad y transparencia, comenzando por un cuadro que presente nuestra tierra, Italia, con todos sus  problemas reales sin distorsiones ni ilusiones algunas.
 
De la misma manera hay que tener en cuenta el hecho de que no existen solamente franjas medio-bajas de conciudadanos, sino que también están presentes las franjas medio-altas que merecen ser consideradas: su capacidad degenerar recursos debe ser apoyada  y considerada como una efectiva posibilidad de  empuje hacia una mejor condición para aquellos que viven en una situación precaria.
  
CONTEXTO POLITICO
Hace dos años que Italia atraviesa una crisis político-institucional de considerable importancia. Considero que mi primer compromiso, indispensable para la realización de los compromisos siguientes, es el de participar en todas las iniciativas de reforma institucional, como por ejemplo la reforma electoral, que permita por un lado un rol activo de todos los electores, reemplazando las candidaturas y a los elegidos por parte de las secretarias de los partidos, y apuntando sobretodo a la estabilidad de los gobiernos. Sin gobiernos estables ninguna reforma será factible.
 
SECTOR ECONOMICO
En este sector, tan importante para la productividad y el bienestar, creo que mi compromiso debe concentrarse en sincronizar las potencialidades italianas con aquellas de América meridional y en particular de Argentina.
Los conciudadanos no necesitan el clientelismo de intercambio personal de favores, sino que necesitan iniciativas que apunten a optimizar las ventajas y las oportunidades ya existentes: estas son las estaciones y los calendarios opuestos, el austral y el boreal, que beneficien sobretodo a la agricultura; un cambio favorable de la moneda para las importaciones, exportaciones y producciones mixtas.
Mi compromiso será proponer una serie de facilidades sobretodo en el sector fiscal, a favor de aquellas sociedades o aquellas empresas que decidan recorrer el “puente” entre Europa y América Meridional en ambas direcciones.
Estoy firmemente convencido que reforzando las relaciones económico-comerciales ya no será necesario buscar otros recursos económicos agregados, ya que este crecimiento llegará a otros sectores como el social y el cultural que se beneficiarán en esta parte del planeta y también del lado de Italia.
 
SECTOR SOCIO-CULTURAL / POLITICA JUVENIL
Las inversiones en el capital humano representan la base para el desarrollo de todas las amplias iniciativas que significan un retorno favorable para nuestros conciudadanos.
Específicamente, mi tarea apuntará a individualizar proyectos de ley que beneficien todos los sectores sociales de nuestros conciudadanos, con particular interés hacia los menos privilegiados.
Considero que los italianos deben poder acercarse a Italia en todas las maneras posibles.
Para tal objetivo me haré promotor de iniciativas que le permitan a los sectores medio-bajos de poder beneficiar de los colegios italianos y los institutos de cultura sin tener que hacerse cargo de costos mensuales y de matrículas prohibitivas. Ya no es tolerable que nuestros ciudadanos tengan que privarse de sus instituciones. Mi propuesta específica a favor de los sectores de renta medio-baja, será la subvención por el estado italiano del 70% de los costos de asistencia.
El mismo idioma italiano merece un espacio diferente en el contexto educativo de América Latina y en particular de Argentina; sobre todo trabajaré para que el idioma italiano sea considerado tercer idioma obligatorio, tanto en nuestras instituciones como en las locales.
Considero que todo esto hará sentir a los conciudadanos más cerca de sus tradiciones y de sus orígenes.
En el mismo sector quiero ubicar al problema del desempleo en los dos continentes y sobre todo a la falta de mano de obra sobre todo en Italia.
Ya estoy pensando en un proyecto de ley que prevea la creación de una suerte de “bolsa de trabajo” en una red informática bajo el control del Ministerio Italiano de Trabajo, de las regiones y de los consulados, a la cual podrán acceder los jóvenes italianos según las características que se pidan. Creo que el gobierno central debe darle prioridad a los jóvenes conciudadanos, en lugar de abrir las puertas a una inmigración clandestina, muchas veces peligrosa.
Por último quisiera abordar un aspecto muy delicado relativo a la asistencia social.
A diferencia de otros candidatos no lo utilizo como un elemento de batalla, de falso proselitismo, de falsas promesas, por un lado no es mi estilo, y por el otro se que las condiciones del estado italiano no lo permiten.
Pero a los conciudadanos de sectores de rentas bajas e indigentes hay que brindarles una asistencia directa de mejor calidad y dirigida a más gente. Me comprometo en analizar las mejores maneras para que la asistencia sea buena y accesible y, sobe todo al alcance de todos. Creo que también se puede imaginar una especie de fondo cerrado del que participen nuestros conciudadanos de recursos económicos más altos, a beneficio de los más necesitados (recordemos como nació el hospital italiano). A partir de esto, también se podrían diseñar  otras formas de intervención por parte del estado, con más controles, para evitar, como ocurre hoy, que se destinen cientos de miles de euros a favor de empresas de asistencia sanitarias que saben poco o nada de las exigencias de un conciudadano (vean como funciona hoy Swiss Medical). Cierro garantizándoles que mi labor será, si ustedes me lo permiten, un compromiso serio en temas igualmente serios y reales. Creo que la misión hacia los conciudadanos no se limita sólo al reconocimiento de la ciudadanía o la emisión del pasaporte: el ciudadano necesita sentirse ciudadano activo.
 
Y YO QUIERO SER ACTIVO CON USTEDES Y PARA USTEDES!
Como siempre, gracias por todo y gracias a todos.
 
DONATO DE SANTIS